TESTI CRITICI SELEZIONATI

Antonio Arévalo

“Dopo aver rivolto il proprio impegno alla compiutezza dell’opera, Giuliana Cunéaz ha sentito la necessità di disseminarla nello spazio, di amplificarne la portata oltre i limiti oggettuali. Il tutto a coincidere con una sorta di ripensamento della propria identità, sentita sempre più sotto il segno della complessità e del mutamento.Giuliana Cunéaz ci presenta le sue immagini e proiezioni di video a modo di documentario, in grado di prelevare stati di alterazione che poi ci proietta in primi piani scarni, quasi da sentire appiccicati al viso”.

(da Officine Pastello, edizione Regione Autonoma Valle d’Aosta)