TESTI CRITICI SELEZIONATI

Edoardo Di Mauro

2002

“La poetica di Giuliana Cunéaz tende a inquadrare la tecnologia come protesi umana, come ulteriore accrescimento delle attitudini sensoriali, della volontà di prevalere sul mondo esterno. Nelle sue opere assistiamo a una poetica in bilico tra un viaggio a ritroso nel Dna umano che si esterna e si sublima nelle forme più avanzate della tecnologia dove, in maniera soffice e graduale, è l’uomo stesso a farsi macchina”.

(da Una Babele postmoderna, Edizioni Mazzota, Milano)