TESTI CRITICI SELEZIONATI

Sabrina Zannier

1996

“La fruizione complessiva delle opere di Giuliana Cunéaz attiva una sorta di circolazione energetica  che coinvolge il corpo e la mente, che tocca il cervello, il cuore e la pancia, attraverso repentini passaggi da un ambito all’altro: destabilizzazione emotiva e fascinazione misterica aprono così le porte alle suggestioni dell’alchimia. Sotto questo medesimo segno si sviluppa il lavoro dell’artista che non si dà come summa dell’integrazione corpo-mente-anima ma come potenzialità di percepire l’unità nella piena coscienza di questi singoli aspetti. Prima di giungere alla “sostanza psichica”, l’artista ci pone innanzi all’immagine del sangue fisico che, solo attraverso la simbologia evocata dal candore del perspex, si metamorfizza in “sangue simbolico”. Un sangue che si fa fluido energetico ed emozionale, che in Biancaneve pulsa a partire dal battito cardiaco, in Corpus in fabula dai visceri pare poi affluire quale linfa vitale sino all’esangue volto-manichino e in Pneuma dal circuito arterioso e venoso fa librare ali angeliche suggerendoci un ulteriore citazione che ci riporta nuovamente alla rosa”.

(da Sub rosa, Galerja Anonimus, Lubiana)