TESTI CRITICI SELEZIONATI

Laura Cherubini

“In principio Giuliana Cunéaz ci aveva portato in un mondo incantato…Anche lì, però, a ben vedere, accanto all’aspetto antropologico, ai temi della memoria, dell’infanzia e della favola, l’attenzione era mirata sul perché e sul come questi sogni si producono, sui processi di formazione dell’immaginario… Il lavoro di Giuliana Cunéaz ha, infatti, fin dall’inizio relazioni con il mondo della scienza, rapporti che poi si sono andati rafforzando… Dal 2000 prendono avvio i lavori sui gruppi e quelli sui processi creativi e i meccanismi del pensiero visivo… L’artista è sempre interessata all’uscita dal mondo cosciente e al transito verso dimensioni altre…Come emerge dal video I Mangiatori di Patate del 2005, dobbiamo abituarci a guardare le cose in modo strabico, in parte normalmente, in parte estrapolando l’intero invisibile. Si tratta di far convivere due mondi che già convivono, anche se non siamo in grado di riconoscere il mondo che non vediamo. Il segreto della vita è nel vuoto tra le particelle”.

(da I Mangiatori di Patate, Gagliardi Art System Gallery, Torino)