TESTI CRITICI SELEZIONATI

Lorenzo Bruni

La trasformazione della luce nel lavoro di Giuliana Cunéaz non può essere separata dalla riflessione sul tempo, inteso come narrazione, presa di coscienza degli elementi del video, ma anche tempo dei performer, degli elementi 3D, del dialogo con la presenza dello spettatore all’interno dell’installazione. Con I Cercatori di Luce l’artista punta a una resa dei conti tra il tempo come processo naturale e come processo artistico. Tutto il suo lavoro, infatti, può essere visto come una riflessione sul peso delle immagini in movimento e sul tipo di effetto psichico e fisico che hanno sull’osservatore. Da questo punto di vista è una voce alternativa rispetto alla videoarte per come si è sviluppata dagli anni Duemila e che si è caratterizzata come lavoro sull’implosione o esplosione della narrazione.

(da Giuliana Cunéaz. I Cercatori di Luce, Armando Dadò Editore, Locarno)