TESTI CRITICI SELEZIONATI

Marco Bazzini

Con il progetto Occulta Naturae, Giuliana Cunéaz mette in relazione la similarità delle forme degli elementi nanometrici e il nostro ambiente così come lo percepiamo quotidianamente. Nei video in 3D scorrono mondi vegetali, il ciclo di nascita e morte di un albero, a cui l’artista ha aggiunto figure di uccelli posati su rami direttamente dipinti su schermi al plasma. In questo modo Giuliana Cunéaz propone un doppio inganno, stereoscopia e trompe-l’oeil, per affermare, come se fosse una doppia negazione, che tutto quanto abbiamo intorno è soltanto il frutto dell’immaginazione del nostro cervello. Quando scienza e arte dialogano con sapienza e discrezione, come nel lavoro di Giuliana Cunéaz, si scopre che si può andare a guardare ovunque, anche senza una vera finalità, solo perché la scienza ci dona la capacità di farlo, mentre l’arte ce ne offre l’esperienza.

(da Giuliana Cunéaz3D, Silvana Editoriale, Milano)