TESTI CRITICI SELEZIONATI

Sandra Lischi

Giuliana Cunéaz è un’artista del tutto originale nel panorama delle arti elettroniche e digitali (viene definita media artist) italiane. Il nucleo forte del suo lavoro è caratterizzato dal dialogo e dal confronto con la scienza, intesa sia come apporto di riflessioni e cambiamento dei paradigmi del nostro pensare, sia – e forse soprattutto – come inarrestabile bellezza e suggestione evocativa delle immagini scientifiche, rivisitate e ricreate grazie alle ultime tecnologie digitali, fino al 3D e al virtuale. Definirla media artist è riduttivo, in quanto il suo lavoro – dagli esordi nei primi anni Ottanta, è segnato dalla commistione di nuove tecnologie e di oggetti e di materiali che esulano da quest’ambito. L’arte installativa le consente di usare i più diversi materiali e di creare risonanze con l’ambiente reale; le tecnologie digitali le permettono di dare forma alla suggestione dell’infinitamente piccolo e di esplorare l’invisibile, richiamandosi alle immagini della scienza, ma anche di creare ambienti e paesaggi virtuali. L’opera  di Giuliana Cunéaz è una  raccolta di meraviglie in cui oggetti regalati dal mondo naturale o creati dall’autrice dialogano senza lontananze spaziali e temporali con forme generate dal codice e dal calcolo, controllate e riformate dal gesto artistico che fa emergere microcosmi invisibili o mondi irraggiungibili.

(La Wunderkammer di Giuliana Cunéaz in Arabeschi. Rivista di studi su letteratura e visualità)