TESTI CRITICI SELEZIONATI

Stefano Raimondi

Il lavoro che per primo ha portato Giuliana ad approfondire il mondo della nanotecnologia e l’aspetto formale di questo universo è stato Quantum Vacuum del 2005. Qui è iniziata la strada che ha portato alla creazione di I Mangiatori di Patate, Occulta Naturae, o i recenti The Growing Garden, The God Particle, Nanocluster e Matter Waves.
Come Paul Klee quasi un secolo fa, per Giuliana Cunéaz l’osservazione della natura diventa indagine delle sue funzioni e dei suoi processi. Infatti le opere non rappresentano mai una forma definita e immutabile, ma piuttosto il suo evolvere nel tempo e col tempo, i suoi processi ciclici di crescita, sviluppo e morte. Il movimento produce azione, l’azione memoria. Per questo i poli opposti di staticità e dinamismo sono resi allo stesso tempo visibili e mimetici tramite la realizzazione dell’opera su due livelli: l’animazione video 3D e la pittura su schermo (screen painting).

(Inside Matter in Giuliana Cunéaz, Galleria Vernon, Praga)