TESTI CRITICI SELEZIONATI

Valentino Catricalà

Giuliana Cunéaz non utilizza la tecnologia come ostentazione o compiacimento verso gli effetti speciali, ma piuttosto pone mondi in essere per ricercare, farci riflettere su una condizione ecologica nuova, trovare un’inedita relazione uomo-mondo che si basi sui principi della sostenibilità anticipando, così, di vent’anni una tendenza comune nel mondo dell’arte di oggi e in tal senso, si pensi ad artisti quali Jakob Kudsk Steensen, Ian Cheng, Hito Steyerl, e alle tante teorie sul nuovo postumanesimo e post antropocentrismo. È su questa linea che si orienta il nuovo progetto di Giuliana Cunéaz, I Cercatori di Luce. Un progetto complesso, totale, verrebbe da dire, nell’accezione di opera sinfonica, di intreccio e collaborazione di più arti, di più saperi e conoscenze, coordinate dalla regia dell’artista.

(da Giuliana Cunéaz. I Cercatori di Luce, Armando Dadò Editore, Locarno)